Commenti all’incontro in Sardegna

Written by Paola on September 20, 2009 – 10:00 pm -

Fare un commento sulle due giornate 11-12 sett. delle parole ritrovate mi è davvero difficile e la paura di essere frainteso mi assale. Mi viene da dire che non trovo le parole è come se guardassi il panorama da dietro una siepe dondolandomi su una altalena,vedo cose bellissime e poi niente , tante persone accomunate dallo stesso intento (migliorare la qualità della vita delle persone con disagi mentali) Mettendo a disposizione la propria esperienza il proprio impegno il proprio sapere creando un’ atmosfera di spensieratezza di benessere quasi; il Sindaco che si mette a disposizione di chi soffre e dei suoi familiari promettendo che farà di tutto per appianare le difficoltà;L’assessore che promette di fare l’impossibile per soddisfare tutte le richieste pervenutegli. I malati dimenticano i propri malanni e finalmente vedono un pò di luce anche loro, è una giornata di festa i familiari con loro gioiscono di riflesso (quelli che c’erano) Comunque sia godiamoci questo momento poi si vedrà di sicuro è stato bello il motivo non è mal comune mezzo gaudio, ho visto davvero tanta sincerità da parte di tutti e l’impegno ad andare avanti con tenacia per migliorare la qualità della vita di chi soffre. Devo fare a questo punto i complimenti e i ringraziamenti a tutti i partecipanti, gli organizzatori che meriterebbero un discorso a parte ai cuochi ai ragazzi che hanno partecipato e che hanno come sempre dato il massimo. Poi il palco viene smontato vedo di nuovo la siepe rimangono gli amici quelli veri quelli che davvero mettono disinteressatamente tutto il loro impegno i medici gli operatori i volontari che credono davvero in quello che fanno.Comunque tra alti e bassi u risultato positivo c’è e sicuramente come si suol dire a forza di battere certamente si riuscirà a dare una forma a quello che qui da noi è ancora una bozza. Qualcuno mi ha riconosciuto e mi ha chiesto cosa facevo li e gli ho raccontato tutto, mi ha risposto che sarebbe stato bello che partecipassero anche i cosiddetti non addetti ai lavori,anch’io lo penso ed era cosi infatti,ma non bastano le locandine e i manifesti a convincere a partecipare, bisognerebbe fare in modo che le informazioni arrivassero non solo al senso visivo, distratto, ma anche a quello umano al cuore per intenderci, le scuole potrebbero essere il posto giusto se prendiamo in considerazione l’età sia dello studente che del paziente e poi in aula c’è sempre un disagiato e lì si impara ad aiutarlo e non ad emarginarlo perchè è uno di noi. Ho notato parecchio interesse da parte della gente quando racconto che cosa fanno i medici gli operatori i volontari e rimangono meravigliati dei risultati che riescono a ottenere e delle risposte che danno i nostri ragazzi.Dalla loro curiosità si capisce che sarebbero disposti anche loro ad aiutarci. Facciamo in modo che la famiglia si espanda affinché non ci siano dei vuoti tra una giornata e l’altra, ai nostri ragazzi non basta una spintarella ogni tanto, per farli camminare da soli hanno bisogno di aiuto sempre, facciamo in modo che le parole ritrovate non facciano la fine di un versetto di una canzone di tanto tempo fà che mi viene in mente: ho scritto t’amo sulla sabbia, ma il vento a poco a poco ecc. ecc.Comunque Augusto concludo dicendo che sei tutti noi. Non lasciateci soli.

Atanasio Ortu

Che bel movimento che avete messo in piedi!! e nn solo lo avete messo in piedi..ora gia cammina da solo!! in questi tre anni di tirocinio ho avuto modo di osservare da vicino l’entusiasmo di Alessandro, degli infermieri edi tuttele persone impegnate a diversi livelli nei vari progetti, che inizialmente sembravano essere imprese impossibili, ma che poi si sono rivelati oppurtunità concrete e importati per tutte le persone che le hanno accolte con fiducia….credo che la cosa più preziosa che mi porterò via da questa esperienza del csm sarà l’idea che con l’entusiasmo, l’amore e il coraggio si possono smuovere le montagne!!! ..o male che vada le si possono scalare fino alla cima più alta!!

Sara Contu

Commenti alle Parole Ritrovate di Guspini Sono felice di aver partecipato all’incontro sulle Parole Ritrovate di Guspini – contento per la buona partecipazione, ma soprattutto per le testimonianze espresse con tanta sincerità negli interventi. Oramai sono - queste testimonianze, patrimonio di tutti noi e ineguagliabile fonte di riflessione nel lavoro di tutti i giorni.

Gianni Contu

Incontro Nazionale “famiglie” de le Parole Ritrovate svoltosi in Sardegna a Gùspini.  Promosso dal Coordinamento Nazionale de Le Parole Ritrovate, Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze ASL 6 Sanluri. In collaborazione con Associazione G.A.M.A., Associazione Oltre il Sogno, Associazione Famiglie Insieme, Associazione U.I.C.I. Con il patrocinio dell’Assessorato all’Igiene e Assistenza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna, Provincia del Medio Campidano, Comune di Gùspini. L’incontro Nazionale è l’occasione per condividere progetti, confrontare esperienze, coinvolgere il più possibile le persone, dare voce ai protagonisti e a chi non l’ha mai avuta e chi l’ha persa. Venerdì 11/09/2009 Gruppi dei Servizi di Salute Mentale e Associazione di Volontari  provenienti anche dal Friuli, dal Veneto, dal Trentino da luoghi della Sardegna, si sono ritrovati a Gùspini per un interessante incontro tematico su Famiglie. Dopo la calda accoglienza tipica della Gente di Sardegna, presso il Centro di Promozione Culturale G. Lilliu di Barumini c’è stato il saluto delle Autorità locali nonché l’autopresentazione dei Gruppi e il saluto del coordinatore nazionale del Le Parole Ritrovate. Trovandoci nelle vicinanze del complesso nuragico Su Nuraxi abbiamo avuto la possibilità di visitarlo e, grazie a una esperta guida, capire il valore di questo importante sito ricco di storia delle popolazioni locali. Sito dichiarato  dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.  In serata ci è stata offerta una cena a base di prodotti tipici, allietata dalla musica di un  Gruppo musicale locale, Sonus  de Canna, nei tipici costumi,  che suonava originali strumenti a fiato ricavati e costruiti artigianalmente, con filamenti arborei, che emettevano suoni armonici diversi a secondo della lunghezza della canna. Musica arrangiata con maestria e sapienza davvero singolare e spesso coinvolgente nel ritmo: proprio piacevole da ascoltare. Il 12/09/2009, si sono aperti i lavori del Convegno  presso il Teatro Murgia di Gùspini. Il direttore del Dipartimento Salute Mentale della ASL 6 dott. Augusto Contu, ha introdotto la tematica de le “Famiglie” che, attraverso anche la costituzione in Associazioni, si confrontano portando esperienze e solidarietà, La sofferenza coinvolge fortemente le famiglie. Saluti di un proficuo confronto sona arrivati dal Sindaco di Gùspini, da Assessori, locale e provinciale. La presenze delle Istituzioni locali non è stata banale, ma ha avuto una forte connotazione di  partecipazione,  perché hanno saputo cogliere e fare proprio lo spirito de Le  Parole Ritrovate: Ascoltare per migliorare sempre gli interventi, le prestazioni sia qualitative che quantitative.  Le Persone che hanno momenti difficili  vivono nel Territorio e sono, in fondo, espressione di esso. Le famiglie sono la prima Istituzione che interviene nel momento in cui si manifesta un disagio critico di un congiunto. Hanno la forza, attraverso anche Le Parole Ritrovate,  di uscire allo scoperto, richiamano l’attenzione delle Strutture delle Istituzioni dei cittadini, per i  loro cari. Escono dall’isolamento, parlano, fanno sapere, cercano esperienze simili, si coalizzano, creano Associazioni, lottano. Parole Ritrovate ha come sbocco il Fareassieme   “Mettere assieme i problemi non è una ulteriore sventura ma è una risorsa per risolverli”. Le toccanti testimonianze emerse dagli Interventi, di Familiari e Utenti, sono state testimonianze Amare, e, a momenti,  Drammatiche, anche Forti di emozioni forti; ricche di Esperienze messe a disposizione  di tutti.    Dire, raccontare un mondo sì di sofferenza, ma proprio perché si trovano Le Parole diventa mondo di speranza, di solidarietà, di risultati positivi, di serenità e forza. Ma tutti hanno evidenziato i progressi raggiunti: dei risultati. Che arricchimento per tutti  ascoltare esperienze, condividerli. Come non rimanervi coinvolti? Si sente sulla nostra pelle il dolore dei familiari e si ha la certezza di condividerlo e dividerne  il peso di chi lo porta. Applausi anche a chi Le Parole le esprimeva per la prima volta; grazie a questi importanti momenti di coinvolgimento che sono gli Incontri de Le Parole Ritrovate. E ancora  interventi che hanno valorizzano le iniziative di cose buone che si sono intraprese nel risolvere il disagio psichico.  Come ha precisato il Coordinatore Nazionale de Le Parole Ritrovate dott. De Stefani: dare la possibilità di parlare a chi le parole non riusciva ad esprimerle. Ciascuno può esprimerle con esperienza …. per creare un clima e valore positivo. Esprimersi e ascoltare. Ascoltare e trovare la forza di parlare. Contribuire a far superare lo stigma anche all’esterno. Creare iniziative che ci portino a diretto contatto con il mondo esterno, il  mondo di tutti noi. Apparteniamo alla Comunità, ognuno ha dignità. A conclusione del Convegno, i nostri amici,Utenti e Operatori si sono prodigati nel preparare un pranzo per tutti. Davvero un bel pranzetto. Consumato in uno spazio aperto dietro il Teatro. Ancora, tutti assieme abbiamo avuto la possibilità di scambiarci esperienze, e, proporre idee per ulteriori incontri e iniziative. Quando si dice che la Sardega è aspra e bella è proprio vero (che bella prima visita per me). Infatti nel pomeriggio siamo andati sulla Costa Verde, visitando prima, essendo nel Parco Geominerario, la zona delle miniere dismesse dove si estraeva dal sottosuolo minerale di piombo. Il giorno successivo dopo una escursione sulla costa e una gita a Cagliari è giunto il momento dei saluti. E con il caratteristico simpatico saluto  Aiho ci siamo lasciati augurandoci un Arrivederci a presto. Un ringraziamento per l’ottima organizzazione,  ed il ricco e interessante programma che ci ha permesso di raggiungere ulteriori risultati positivi. Ciao Mario (detto Maro), Alessio, Ketty, Giuliana, Alessandro, Ignazio, Sergio, Gianni, Augusto, Elisa, Atanasio, Italo, Michela, Diana, Franco, Rita, Paola, Ugo, Roberto, Vittorio, Mariella, Romana, Claudia, Silv


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