Ti trovi in ‘News’
Incontro Tematico Nazionale: “Con la famiglia per contrastare il pregiudizio”
August 6, 2010 – 10:22 pmIl 24 e 25 Settembre 2010 si terrà a Sanluri, presso il Montegranatico, l’Incontro Tematico Nazionale de Le Parole Ritrovate, promosso dal Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze della ASL6 e dal Coordinamento Le Parole Ritrovate del Medio Campidano.
L’iniziativa intende dare continuità al percorso iniziato con l’incontro tematico “Famiglie” del 2009.
L’incontro tematico avrà come titolo “Con la famiglia per contrastare il pregiudizio” e accoglierà le esperienze di solidarietà di tutte le associazioni, delle famiglie e dei privati cittadini che volessero contribuire intervenendo per raccontare e condividere la loro esperienza personale e/o associativa.
Ogni contributo preordinato è gradito, in particolare la testimonianza di esperienze condivise e presentate a più voci. La partecipazione è gratuita.
Per segnalare i propri interventi e/o iscriversi all’incontro tematico contattare i referenti del progetto.
Si allega programma dettagliato dell’evento, materiale informativo e scheda di iscrizione.
Archiviato in: Incontri tematici 2010, News | Nessun Commento »
Audizione XII Commissione Affari sociali in tema di DDL riforma assistenza psichiatrica
July 25, 2010 – 1:40 am
Audizione XII Commissione Affari sociali in tema di DDL riforma assistenza psichiatrica
Roma, 14 luglio 2010
Note del Movimento Le Parole ritrovate
La legge 180/1978 ha introdotto in Italia una ‘rivoluzione’ nel campo della salute mentale perché
1. ha sancito la chiusura dei manicomi
2. ha sancito che di norma i trattamenti per malattia mentale sono volontari, limitandone l’obbligatorietà a poche e definite situazioni
3. ha statuito che ‘gli interventi di prevenzione cura e riabilitazione relativi alle malattie mentali sono attuati di norma dai servizi e presidi extraospedalieri’
Dal 1978 ad oggi i 2 primi principi ‘rivoluzionari’ della 180 sono entrati nelle pratiche quotidiane della salute mentale italiana.
Il 1° e più importante, quello della chiusura dei manicomi, è ormai consegnato alla storia.
Il 2°, sui trattamenti sanitari obbligatori, fa ancora oggi molto discutere, secondo noi impropriamente, o comunque in maniera eccessiva.
Il 3°, sulla territorializzazione dell’assistenza psichiatrica, non ha trovato nella legislazione ordinaria e soprattutto nelle pratiche quotidiane, un percorso e un radicamento applicativo adeguato. Di fatto a tuttoggi gli interventi di prevenzione cura e riabilitazione relativi alle malattie mentali attuati di norma dai servizi e presidi extraospedalieri non sono sufficientemente definiti sotto il profilo del chi fa che cosa dove e quando.
L’unica legge dello stato, dal 1978 a oggi, che si è occupata di normare i principi della 180 è stato il DPR 10.11.1999 Approvazione del Progetto Obiettivo “Tutela della salute mentale 1998-2000”.
Un testo sicuramente condivisibile, ma privo per sua propria natura della cogenza giuridica necessaria.
La maggioranza delle regioni ha emanato leggi, ma evidentemente senza un respiro nazionale e tra loro ovviamente del tutto scollegate
Inoltre è purtroppo sempre mancata a livello ministeriale o di enti collegati una rete che, a maggior ragione in assenza di un impianto legislativo ‘forte’, tenesse insieme il variegato e diversificato mondo della salute mentale italiana cercando di fornire nei fatti dati, buone pratiche, obiettivi, piste di lavoro e indirizzi condivisi.
Da ormai più di 30 anni nel paese si continua a litigare sulla 180, tra chi la considera una legge sbagliata e perciò da cambiare e soprattutto responsabile di tutto quanto non va nella salute mentale italiana e chi la considera un’icona immodificabile.
Basta leggerla per capire che la 180 non è nata per disegnare le cose da fare nel quotidiano della salute mentale.
La 180 era e resta fissata a quei 3 principi che abbiamo richiamato all’inizio.
Riempire di contenuti quella rivoluzione spettava e spetta ad altri provvedimenti legislativi e a una infinità di atti coerenti e conseguenti affidati alla buona volontà di tanti uomini operanti nelle ASL, nelle amministrazioni, nella politica locale, nella comunità tutta e anche al ruolo attivo dei tanti utenti e familiari in carico ai Dipartimenti di salute mentale italiani a cui troppo poco in questi 30 anni è stato riconosciuto in tema di ruolo e protagonismo.
Quindi il litigare su 180 si / 180 no appare mal posto e fuorviante e il movimento di Parole ritrovate se ne chiama assolutamente fuori. Per noi la legge 180 è un atto di grande valore etico e politico a cui dobbiamo la chiusura di luoghi dove centinaia di migliaia di cittadini italiani malati di mente hanno incontrato la violenza della reclusione in assenza di ogni cura degna di questo nome.
Abbiamo perso piuttosto tempo prezioso, sprecato sul brutto altare di dispute ideologiche e di cattivi principi, e che avremmo dovuto dedicare a tradurre in fatti coerenti e conseguenti il 3° principio contenuto nella Legge 180, quello del chi fa che cosa dove e quando, per garantire a tutti i cittadini italiani in tutti i loro luoghi di vita cure appropriate. A partire dal dato vero, ma non sufficiente, che in alcune aree del paese spirito e principi della 180 sono compiutamente realizzati. E dal dato altrettanto vero che in molte parti del paese la qualità dell’assistenza a psichiatrica lascia non poco a desiderare.
Quello che appare quindi doveroso è di dare a Cesare quel che è di Cesare, consegnare alle storia i meriti della 180 e preoccuparsi di renderne realmente operativa quella territorializzazione dei servizi che l’articolato della 180, per sua natura di legge quadro e di indirizzo generale, non prevedeva. Perché nessuno oggi vuole seriamente riaprire i vecchi manicomi e nessuno contesta che gli interventi di prevenzione cura e riabilitazione vadano fatti sul territorio.
La discussione, giustamente, si deve concentrare sul chi deve fare che cosa dove e quando, per uscire dalla palude di inutili dispute del tutto ideologiche e soprattutto da una Italia dove le risposte delle istituzioni deputate sono del tutto diverse a seconda dei luoghi, delle buone o cattive volontà di singoli responsabili di servizi, di politici locali e quant’altro.
Rimane il capitolo sui TSO che è ancora parte del dibattito attuale sulla 180 ma che può verosimilmente trovare una sua composizione in un quadro complessivo di più ampio e meditato respiro.
I disegni di legge all’attenzione di questa Commissione sono in larga misura, e in alcuni casi in via esclusiva, concentrati sull’obiettivo di prolungare nel tempo i TSO. Sicuramente riteniamo si possa discutere di TSO, ma non pensiamo in alcun modo che questo rappresenti il tema centrale della discussione né che da sue proroghe ad infinitum possano emergere le soluzioni ai mali della salute mentale italiana. Vi sono poi in alcuni ddl, e in particolare nel ddl Ciccioli e altri, la trattazione di alcuni temi che vanno oltre la discussione sulla durata dei TSO. Dalla lettura che abbiamo fatto di questo ddl, non abbiamo ricavato un quadro sufficientemente composito di come i proponenti vorrebbero garantire ai cittadini italiani appropriatezza ed equità di trattamenti in tutto il paese. E questo è fonte di stupore in presenza della dichiarazione di voler ottenere esattamente questo obiettivo. E non appaiono sufficienti alcuni spunti condivisibili, come quello, per esemplificare, che impegna il medico psichiatra a recarsi al domicilio dell’utente ove questi non si presenti agli appuntamenti presso i servizi territoriali.
Una legge che volesse andare a garantire equità e appropriatezza di trattamenti a tutti i cittadini italiani dovrebbe porsi, a nostro avviso, 4 obiettivi fondamentali conitnua a leggere »
Archiviato in: Esperienze, News | Nessun Commento »
Il diario di Patrizia: il racconto e le foto dei giorni della consegna della scuola
June 28, 2010 – 2:07 amCarissimi, sono rientrata da qualche giorno o forse solo ora… misteri africani.
Giornate intensissime fra pioggia, fango, caldo, zanzare, corse fra parole incomprensibili, tuctuc assordanti, polepole irritanti per la mia anima occidentale…. ho cercato di catturare l’attimo con l’obiettivo della mia macchina fotografica vi manderò le foto un po’ per volta diciamo a puntate con pizzichi di storia per farvi vivere un po’ delle mie emozioni…
Arrivo al cantiere il giorno 7 giugno e la situazione era questa: alle finestre mancavano i vetri, i pali erano tutti da verniciare, così come le porte e la facciata di tutti i blocchi… e il cantiere ancora pieno di detriti…. Panico a solo 10 giorni dalla consegna!
Sotto questa pioggia africana cominciano le corse fra i vari uffici per gli allacciamenti dell’acqua e dell’energia elettrica mentre si aspettano i materiali da Nairobi per completare il tetto della sala mensa e il pavimento dei servizi igienici…. Eppure dopo qualche giorno la situazione evolve incredibilmente. Le aule sono terminate. conitnua a leggere »
Archiviato in: News, Progetto Africa | Nessun Commento »
La “nostra” scuola a Muyeye: ce l’abbiamo fatta!!
June 13, 2010 – 12:35 amDe Stefani riporta gli ulitmi aggiornamenti:
“Ho appena finito di fare una lunga e molto piacevole chiacchierata telefonica con Mario l’africano, il nostro agente a Malindi, che assieme a Patrizia (Itake) sta eroicamente concludendo il passaggio della ‘nostra’ scuola di Muyeye alle autorità locali. La cerimonia avverrà il 18 giugno prossimo dall’avvocato Muli che già ci aveva seguito nella stesura del documento di accordo. Fatto questo importantissimo passo le autorità locali avranno 6 mesi per dar vita alla scuola. Si può quindi cominciare a pensare/sognare che a gennaio-febbraio andremo tutti a Muyeye a festeggiare il primo giorno di scuola!!! Ma naturalmente seguiranno notizie più precise. Come sapete la scuola necessita ormai solo più degli ultimi ritocchi ed è una emozione grande vederla nelle foto che vi allego.”
Archiviato in: News, Progetto Africa | Nessun Commento »
Stigma e lavoro incontro tematico a Prato 12 giugno 2010
May 25, 2010 – 11:19 amPrimo degli incontri tematici 2010 di Parole Ritrovate. La voce dei protagonisti sul tema del lavoro
Clicca qui per scaricare il depliant dell’incontro del 12 giugno 2010
Archiviato in: Incontri tematici 2010, News, Prossimi appuntamenti | Nessun Commento »
Commenti all’incontro di Gorizia 15 maggio
May 19, 2010 – 2:07 amSabato 15 maggio a Gorizia c’è stato un emozionante incontro di PR nel Parco Basaglia del vecchio OP dove tutto è iniziato 40 anni fa.
Anche chi come me ha lo stomaco pelosissimo non ha potuto non sentire dentro le farfalline muoversi e gli occhi ricoprirsi di un velo di rugiada Salvatore e Mila qui sotto ne parlano ed è bello poter mettere in rete in tempo reale le loro emozioni.
Siamo stati oggi a Gorizia. Le note della canzone antimilitarista “O Gorizia tu sei maledetta” hanno accompagnato in parte il nostro viaggio. Eravamo circa una ottantina di persone, provenienti dal Friuli, dal Trentino, dall’Emilia ecc.; lì nel parco; alcune ragazze parlavano un’altra lingua; utenti, familiari e operatori dei servizi di salute mentale. E ci siamo scambiati i soliti bacini, fra una tartina e un pezzo di focaccia. Questa festa campestre si è svolta nel parco intitolato a Franco Basaglia, appunto a Gorizia. Naturalmente il nome di Basaglia ha evocato in tutti noi scenari di vita che non vorremmo più rivedere ma anche buone pratiche, che rispettano la persona che, per qualsivoglia motivo, sono interessati dalla e alla salute mentale. Si potrebbe dire tutti gli esseri umani. Giacchè viviamo assieme non mi è indifferente quello che succede agli altri, tanto più che tutto di tutto leggiamo sui giornali e ascoltiamo dalle televisioni. In questo senso, la lotta allo stigma e al pregiudizio, verso la malattia mentale, ci coinvolgono tutti e coinvolge tutti. Io non sono vissuto, da adulto, ai tempi di Franco Basaglia. E poco mi traspare delle mie memorie da bambino, in merito. Ho visto l’emarginazione della persona affetta di disturbi psichici, ma anche forme di inclusione sociale, non per forza istituzionalizzata; spontanea, per così dire e più efficace anche per questo. Credo che uno dei meriti della riforma psichiatrica, avviata da Basaglia, sia stata, anche quello di riuscire a spiegare che la persona che soffre o ha sofferto di disturbi psichici sia una persona come tutte le altre. E questo, per quanto banale, non sempre è scontato che tutti lo pensino. Per paura o per comodità. E, suffragato da questa mia disposizione d’animo, da un aneddoto che mi ha raccontato De Stefani, ci vedo anche una scelta etica, nella lotta per chiudere i manicomi e per un diverso rapporto di relazione fra la malattia psichica e la società. Come un riconoscere la corrispondenza delle due entità. Anche questo mi hanno comunicato le persone che su questo si sono espresse sull’argomento, e che, per diretta esperienza di queste cose, chi per l’età anagrafica, chi anche per aver conosciuto direttamente Basaglia, hanno descritto, a noi più “giovani” quegli anni cosa hanno significato per la salute mentale, in Italia. Ma non abbiamo vissuto una nostalgica giornata! Abbiamo parlato del fare assieme, e dei gruppi AMA; degli UFE e delle nostre esperienze personali, dei viaggi in Cina, in Africa e nelle varie parti d’Italia. Ad incontrarci e a stabilire nuove strade da percorrere.
Archiviato in: Esperienze, News | Nessun Commento »
Incontri tematici 2010: le buone pratiche del fareassieme nella salute mentale
May 12, 2010 – 3:57 amArchiviato in: News, Prossimi appuntamenti | Nessun Commento »
Atricolo HP Fareassieme la nostra scuola a Muyeye
March 18, 2010 – 12:42 pm
In allegato troverete l’ articolo che la rivista HP Accaparlante dell’erickson ha pubblicato nel primo numero di quest’anno.
Nadia Luppi ha intervistato alcuni utenti dei servizi si salute mentale di Modena operativi sul progetto “Fare Assieme la nostra scuola a Muyeye”, Renzo De Stefani – Direttore DSM di Trento.
Clicca qui per visualizzarlo haccaparlante2010
Archiviato in: News, Progetto Africa | Nessun Commento »
I racconti del gruppo di Modena a Muyeye
March 14, 2010 – 3:02 amDIARIO DI VIAGGIO – MODENA A MUYEYE – 
Venerdì 26/02/2010
Ore 14.00
Piano piano invadiamo il centro servizi per il volontariato di Modena, sede del social point; noi 14 modenesi, le 3 fanciulle di Imola e tanti amici a salutarci..
Finalmente partiamo! Il clima è bellissimo, tutti ridiamo, questo progetto ha coinvolto tantissime persone, tante energie.
Andiamo in Africa la la la …
Ore 14.30 … ci sediamo a cerchio nella sala riunioni, grande ma troppo stretta per contenere noi e le nostre emozioni; la Vale richiama l’attenzione: indovinate la vostra frase, una maglietta per ogni viaggiatore modenese. “dov’è il mio cellulare?” per Tilde, “se mi sveglio arrivo” si alza Angelo … “si si si no no no” la Patty sorride. “Vibra join social joint .. in Tanzania” la Perpi se la ride e “il Re del Gossip” Luca. “cosa ne pensi dei girasoli? Lo chiediamo ad Emanuele e “è sempre colpa di Bruno” per lui ovviamente, Bruno. “un’ora sola ti vorrei (stavolta ti lascia davvero..)” per la psicologona del gruppo, la Michi, ed “ognuno ha il tutor che merita” per la piccola Vale, tirocinante a Social Point. “stai sereno e non rompere mai…” lo slogan di Social Point per la Manu…e la frase più lunga e più pensata, per il grande Gilberto “Partiamo A Spasso Zuzzurellando Insieme E Non Temiamo Emozioni”…a cui sta “ci hai rotto i bonghi” per Alle.. ed il mitico Maurino che da “Nanni nazionale diventa mondiale” perché per Carlo “Radio liberamente non tanto liberamente in realtà è una dittatura”. E poi Marco che non vuol più partire “Ci mancheremo” sulla sua maglia … e lo porteremo con noi, nei nostri cuori come tutti gli amici che ora ci saluteranno.. ora, alle 14.45 partiamo con tre pulmini guidati da Giuliano, Lucio e Davide verso Verona dove ci accolgono alcuni amici del Centro Diurno di P.Harris per salutarci. Solo allora srotoliamo lo striscione “FARE ASSIEME” e ci stringiamo con Parma, Bologna, Imola dietro di lui.
Son le 19.00 e l’aereo si alza … stiam partendo la la la …. Ma che risate, Carlo che in tranquillità sostiene che è un viaggio molto lungo e stressante, ed è un po’ una dittatura perché bisogna star fermi .. non è stato zitto un attimo.
Alle 22.45 sorvoliamo il Sahara mentre la Vale impreca per i jeans sporcati con la cioccolata di Emanuele, La Patty passeggia per l’aereo, la Perpi beve 2 birre e Bruno si abbarbica sul seggiolino. La Tilde postilla “siam in troppi qua dentro e non si riesce a dormir … siam nei guai … siam nei guai” in effetti chi l’avrebbe mai detto che stiamo sul volo per l’Africa, per Muyeye. Tutti tranquilli e sereni, felici di essere assieme…non dormiamo mai ma sarà bello così perché poi fuori ci sono – 40°C e qui dentro c’è un caldo pazzesco.
Ma il viaggio passa e finalmente stiamo atterrando a Mombasa… Carlo rompe il silenzio “Ciambellini mi sta tornando l’otite!” e tutti ridono fino a piangere: siam questi …
conitnua a leggere »
Archiviato in: News, Progetto Africa | Nessun Commento »
Report dell’Incontro di coordinamento Bologna 6-7 febbraio
February 9, 2010 – 12:35 amUna sintesi di quello che abbiamo detto e sopratutto deciso nell’incontro di coordinamento a Bologna.
Intanto chi eravamo; tanti come sempre, un centinaio tra gli eroi che sono stati tutto il sabato e tutta la domenica mattina e quelli che si sono fermati un po’ menola geografia di provenienza. Praticamente c’erano tutte le regioni dove abbiamo piccole o grandi cose in campo. Veneto (Feltre e Thiene), Trentino (Trento e Cles); Lombardia (Milano e Valtellina); Emilia Romagna (Bologna, Parma, Modena, Ravenna); Liguria (La Spezia); Toscana (Prato); Umbria (Gubbio); Lazio (Roma e Frosinone); Campania (Napoli); Sardegna (Medio Campidano); Sicilia (Catania); Calabria (Serra San Bruno). Assente giustificata dalla neve Mila dal Friuli e poi per vari motivi tanti amici da tante città delle regioni già nominate presenti col cuore.
Ecco le cose di cui abbiamo parlato:
Archiviato in: Incontri di coordinamento, News | Nessun Commento »












